Con il prezzo della benzina alle stelle, lavorano a pieno ritmo i pozzi e le piattaforme petrolifere, gli impianti per l’estrazione del gas e degli altri idrocarburi.

In Europa la zona del Mare del Nord è la più ricca di petrolio e gas. L’estrazione riguarda principalmente il territorio inglese e quello norvegese, in parte ridotta quello danese, tedesco e olandese. Quanto al Regno Unito tutta l’economia del petrolio gira intorno ad Aberdeen e Glasgow. Sono i due principali centri per trovare un lavoro direttamente sulle piattaforme o nell’indotto, come cantieri navali, ditte di catering, agenzie che gestiscono il personale subacqueo, ecc. Altre località coinvolte sono Newcastle e i porti verso il mare irlandese. L’industria impiega attualmente 380.000 unità che non solo svolgono lavori di ricerca e trivellazione, ma anche lavori collegati come costruzioni navali, sistemazione di condotti, rifornimento delle piattaforme, impieghi nei terminal a terra dove i condotti (tubature, oleodotti e gasdotti) arrivano per le successive lavorazioni delle materie prime.

Direttamente sulle piattaforme “offshore” inglesi lavorano 20.000 persone: questo significa che la maggior parte opera sulla terraferma, dove svolge mansioni amministrative, di ricerca, di supporto logistico e altro.

Condizioni di vita e di lavoro

Le maggiori motivazioni che spingono a cercare lavoro su una piattaforma sono chiaramente la buona paga e i periodi di vacanza abbastanza lunghi. Gli alti salari devono essere messi in relazione con la durezza e la pericolosità del lavoro, anche se gli incidenti sono molto rari, perché alla sicurezza viene data la più alta priorità.

Il periodo sulla piattaforma è ideale per risparmiare: non c’è assolutamente niente da comprare con i soldi. L’alcool è bandito, quindi non ci sono bar: gli unici vizi permessi sono le sigarette e le tavolette di cioccolato. I pasti e gli spuntini sono abbondanti e sono preparati dal personale di bordo. L’orario è di 12 ore di lavoro e 12 di riposo, alternando una settimana di giorno con una settimana di notte. Il contratto prevede un turno di un mese sulla piattaforma seguito da un mese di vacanza.

Sulla piattaforma, dopo una giornata di lavoro molto pesante, c’è veramente poco tempo libero, anche se molte piattaforme sono attrezzate con TV e video, una sala giochi e una palestra. Le compagnie hanno tutto l’interesse a creare un ambiente accogliente, dove il personale può rigenerarsi. Uno dei problemi più gravi del lavoro su piattaforma è l’alto tasso di turnover del personale che testimonia la particolarità del lavoro. Non è facile stare lontani dalla famiglia, dagli amici e dal ritmo quotidiano e ritrovarsi in uno spazio piccolo, quasi esclusivamente tra uomini, in lotta con le intemperie del mare, con un vento che può raggiungere anche i 200 km/h. Il turnover del personale è molto alto e di solito è sufficiente la prima settimana per capire se si è in grado di tollerare quel lavoro e quelle condizioni di vita.

Le grandi compagnie petrolifere internazionali assumono, se possibile, personale locale. I posti all’estero sono spesso riservati ai dipendenti interni. I posti vacanti sono quindi altamente ambiti e solo coloro che presentano elevate qualificazioni scientifiche, tecniche, matematiche e professionali vengono presi in considerazione.

Mansioni e paghe

Roustabout: fino a € 52.000 lordi nel primo anno
Roughneck: da € 63.000 lordi
Driller: € 85.000 lordi (5 anni di esperienza)
Manutentori: € 65.000 lordi nel primo anno
Sommozzatori: € 200 lordi / giorno (inizio carriera), dopo € 350 e più
Cameriera ai piani: € 32.000 lordi
Cuochi: fino a € 50.000 lordi

Le mansioni sulle piattaforme

Le piattaforme petrolifere sono di solito di due tipi: piattaforme con trivelle per l’esplorazione (per scoprire dove sono le sacche di greggio sotto i fondali marini) e piattaforme operative, che servono ad estrarre il greggio e a renderlo disponibile per il trasporto verso la terraferma. Entrambi i tipi possono essere situati a qualche centinaio di miglia dalla costa.

Roustabout

Personale generico per la manutenzione, che si occupa di raschiare e verniciare l’attrezzatura, caricare e scaricare le merci dalle navi di rifornimento, stivare le merci, miscelare e trattare i fanghi di trivellazione sotto il controllo di un esperto.

Roughneck

Il passo successivo a Roustabout. I Roughnecks eseguono il lavoro manuale dell’operazione di trivellazione sotto il controllo del Driller. Nonostante venga fornita una formazione, visto che il lavoro richiede un alto grado di capacità lavorativa di gruppo resta sempre un lavoro fisicamente molto faticoso.

Derrickman

Lavora sulla gru a 25-30 metri sopra la piattaforma, spostando le sezioni del tubo di trivellazione secondo le indicazioni del direttore di trivellazione. Se non lavora sulla gru, è responsabile del funzionamento delle pompe, delle condizioni del sistema dei fanghi di trivellazione e della supervisione dei Roughnecks.

Driller/Assistant Driller

I trivellatori controllano l’attrezzatura di trivellazione e il lavoro della squadra. Con le abilità giuste e il temperamento adatto ci vogliono da tre a cinque anni per essere promossi da Roughneck a Driller. L’assistente fa lo stesso lavoro ma sotto la supervisione e come aiuto del Driller, tenendo il protocollo dell’operazione.

Toolpusher

Il toolpusher supervisiona tutta l’operazione di trivellazione; è sua la responsabilità che non ci siano problemi nel funzionamento e che tutte le attrezzature siano disponibili nel posto giusto al momento giusto. Per arrivare a questa posizione di solito sono state coperte le mansioni sopra menzionate, raggiungendo un alto livello di esperienza. Spesso il toolpusher è affiancato da un’assistente (solitamente neolaureato), che viene formato per avere una conoscenza globale delle attività di trivellazione.

Mud Logger

È un lavoro vitale sulla piattaforma. Di solito è ricoperto da un geologo altamente qualificato, che conosce le formazioni rocciose da trivellare. Controlla la presenza di idrocarburi nelle rocce portate in superficie tramite il fango di ritorno.

Personale per la manutenzione

Deve tenere in ordine tutta la parte meccanica, elettrica, strumentale e dei sistemi di telecomunicazione, riparare eventuali danni, gestire gli ordini e i contatti con artigiani e tecnici che eseguono il necessario lavoro di manutenzione. La maggior parte di loro ha imparato il mestiere “sulla terraferma” e ha dell'esperienza alle spalle.

Sommozzatori

Operatori di veicoli per ispezioni e controlli filoguidati (ROVs) sono sempre più usati e richiesti per l’ispezione sottomarina e per lavori di manutenzione. Ciononostante, c'è ancora bisogno di sommozzatori dotati di abilità, specializzazione e versatilità per effettuare lavori subacquei meccanici come saldatura taglio montaggio ecc… oltre ad una buona esperienza e affinità subacquea.

Catering staff

Ci sono opportunità per assistenti di bordo, cuochi e camerieri.

Laureati

Laureati in Chimica, Fisica, Ingegneria, Matematica, Geologia, Geofisica e in corsi di Ingegneria del Petrolio sono di grande interesse per compagnie di lavoro offshore che effettuano attività di esplorazione e di produzione. In particolare: i Geologi e i Geofisici svolgono osservazioni, interpretazioni e stime sulle prospettive di estrazione e lavorazione del petrolio per la produzione di benzine e derivati in aree nuove (i Geologi lavorano anche come analisti dei fanghi sempre per l’individuazione dei giacimenti).

Gli Ingegneri pianificano e valutano le richieste di petrolio e benzina dei mercati per coordinare gli stoccaggi e indirizzare le sovrapproduzioni, usando e programmando su computer modelli matematici e statistici.

Ingegneri del petrolio con grande conoscenza dei principi di Matematica, Fisica, Chimica ed Ingegneria per l’estrazione e la lavorazione degli idrocarburi.

www.oilcareers.com

È il punto ideale per iniziare la ricerca di un lavoro nel mondo del petrolio e del gas, in particolare quando la meta è il Regno Unito. Il motore di ricerca interno permette di cercare un lavoro secondo parametri geografici (Aberdeen, North Sea, Abu Dhabi, Caspian) e professionali (Chemical engineering, Drillers, Roustabout). Il sito offre un’ampia panoramica su tutto quello che serve sapere circa il mondo del petrolio e del gas. Profili professionali, stipendi, link ad agenzie di reclutamento, associazioni professionali: sono alcune delle voci descritte e linkate. Un forum di discussione permette di chiedere consigli a personale già inserito nel lavoro.

La banca dati per l’inserimento del CV è gratuita, mentre servizi come scrivere o controllare il CV sono a pagamento.

Le agenzie di reclutamento

Spesso le società di estrazione usano un’agenzia privata di reclutamento per la ricerca del personale. Cercano profili professionali altamente qualificati con anni di esperienza. Ci sono agenzie specializzate per il reclutamento di determinati profili, ma la maggioranza cerca tutti i tipi di qualifiche: operative, amministrative e progettuali. Un primo contatto avviene tramite la candidatura via Internet oppure nel modo tradizionale spedendo la propria documentazione cartacea. Se l’agenzia è interessata a un candidato, prenderà contatto per telefono o per lettera al fine di verificare l’esperienza dichiarata. Può anche succedere che il candidato sia direttamente invitato ad un colloquio. Questo colloquio è indispensabile perché nessuna

agenzia assume una persona senza averla vista. Il candidato deve di solito sobbarcarsi le spese di viaggio e di soggiorno, invece quelle di mediazione sono a carico sella società committente. Superato il colloquio, l’agenzia propone il candidato (di solito insieme ad altri 2 o 3 altri candidati) al committente, che decide su questa base oppure richiede di incontrare il candidato. Dopodiché bisogna aspettare i tempi tecnici della decisione finale che dipende naturalmente anche dall’urgenza che l’azienda ha di trovare la persona giusta.

Alcuni indirizzi per iniziare la ricerca