STRUMENTI UTILI PER LA RICERCA DEL LAVORO: LE INSERZIONI
Le inserzioni sono ampliamente utilizzate, sia dalle aziende che dalle società specializzate in selezione e ricerca di personale, per comunicare la ricerca di figure professionali.
Le inserzioni vengono utilizzate sia per i bassi profili, come i classici lavoretti stagionali o temporanei (es. traduzioni, baby sitting, lezioni private, cameriere per il periodo estivo ecc…) che per le qualifiche medio alte.
Le inserzioni per i bassi profili generalmente compaiono tutti i giorni nelle pagine delle inserzioni economiche dei quotidiani (nazionali e locali) o dei periodici specializzati in inserzioni gratuite e generalmente sono pubblicati direttamente dalle aziende stesse.
Le inserzioni per la ricerca di qualifiche medio alte compaiono sui quotidiani a giorni fissi oppure sulle riviste di settore e possono essere pubblicatati direttamente dalle aziende o dalle società specializzate in selezione e ricerca di personale incaricate dalle aziende stesse.

Un'inserzione per essere considerata affidabile deve contenere le seguenti informazioni fondamentali:
- il nome dell'azienda e il settore in cui opera o quello della società di selezione del personale incaricata di effettuare la ricerca devono essere sempre identificabili;
- che cosa si richiede al candidato ovvero titolo di studio, qualifica e competenze necessarie;
- il lavoro da svolgere ovvero mansione, inquadramento e sede di lavoro;
- garanzie in merito al trattamento dei dati personali dei candidati e del loro uso per finalità di selezione ai sensi del D. Lgs. 196/2003;
- garanzie in merito al rispetto delle pari opportunità tra uomo e donna (legge 903/77);
- indicazioni sulla procedura di selezione ossia il tipo di riscontro richiesto (es. telefonata, e-mail, compilazione di un modulo on line, ecc..).

RISPONDERE AD UN'INSERZIONE
La risposta ad un'inserzione deve essere fatta nel più breve tempo possibile e se non vengono riportate indicazioni sulle procedure di selezione utilizzare la modalità più veloce (es. e-mail). L'invio tramite posta tradizionale, va ancora bene purchè la spedizione avvenga entro due o tre giorni dalla pubblicazione dell'annuncio.
Quando viene richiesto l'invio del curriculum vitae, è buona norma accompagnarlo con una lettera di presentazione, nella quale andranno specificati i riferimenti dell'annuncio (codice dell'inserzione, il giornale, la data di pubblicazione, la figura ricercata..) e le informazioni richieste dall'annuncio.
Si consiglia di non rispondere indifferentemente a tutte le inserzioni ma solo a quelle che risultano più vicine alle proprie esperienze e capacità.

PUBBLICARE UN' INSERZIONE
L'inserzione può essere utilizzata anche da coloro che cercano lavoro, per offrire la propria professionalità.
L'inserzione per essere efficace deve essere chiara e sintetica perché occorre concentrare il maggior numero di notizie in uno spazio ridotto.
Ecco qualche consiglio:
1- indicare subito la posizione per cui ci si offre;
2- eventualmente (ma solo se funzionali per la ricerca) aggiungere dati quali età, residenza, titolo di studio, votazione;
3- far seguire brevi note più approfondite sul proprio profilo professionale e sull'area di interesse (es. conoscenza del personal computer, esperienza contabilità paghe ecc...);
4- eventualmente specificare anche la disponibilità a viaggiare, a trasferirsi o a prendere immediatamente servizio;
5- indicare un recapito telefonico e/o un'indirizzo e-mail
6 - scegliere con cura il giornale, dove pubblicare l'inserzione, per poter raggiungere più efficacemente la tipologia di aziende più consona alle proprie aspirazioni.

LE INSERZIONI IN INTERNET
Il reclutamento on line oggi è molto utilizzato, non solo perché molto più economico delle inserzioni cartacee, ma anche perché sono aumentate qualità ed efficacia del servizio. Oggi gli annunci di lavoro su internet, vengono pubblicati oltre che da siti specializzati nel reclutamento on line, anche dagli operatori che si occupano di ricerca e selezione del personale (agenzie per il lavoro), dalla Borsa continua nazionale del lavoro (banca dati nazionale prevista dalla Legge Biagi), dai giornali, dai centri per l'impiego; dalle aziende stesse ecc…..

INFORMAZIONI UTILI PER EVITARE LE TRUFFE

Cosa prevede la legge
L'articolo 9 del decreto legislativo 276/2003 (decreto di attuazione della Legge Biagi) vieta le comunicazioni a mezzo stampa, internet, televisione o altri mezzi di informazione sulle attività di ricerca e selezione del personale, ricollocamento professionale e intermediazione o somministrazione effettuate in forma anonima e comunque da soggetti privi di autorizzazione o accreditamento ministeriale. Gli annunci, quindi, dovranno sempre riportare l'indicazione dell'autorizzazione ministeriale e, come previsto dall'art. 13 del decreto legislativo 196/2003 sulla privacy, il fac-simile di domanda con le informazioni sul trattamento dei dati personali oppure il sito da cui il modello è scaricabile. I direttori responsabili, gli editori e i gestori di siti che pubblicano inserzioni prive delle specifiche di legge saranno puniti con sanzioni amministrative.

Piccolo vademecum per "non cascarci"

Sono migliaia le inserzioni che riempiono la carta stampata e internet, tuttavia non tutte appaiono chiare e comprensibili. Un'adeguata interpretazione è dunque indispensabile per risparmiare tempo e denaro oltre che inevitabili delusioni.
E' bene tenere presente che a volte le inserzioni possono nascondere tranelli, di seguito qualche suggerimento per non "cascarci":
- confidare maggiormente in annunci apposti da aziende o da società di ricerca e selezione del personale conosciute e affidabili;
- prima di rispondere all'inserzione cercare, per quanto possibile, di assumere informazioni sull'azienda o società di ricerca e selezione personale, che ha effettuato l'annuncio;
- le inserzioni-civetta che ora girano anche tramite e-mail, usano uno stile poco diretto e generico, per proporre generalmente attività di vendita che non vengono esplicitate nel testo, ma proposte solo durante il contatto diretto con il candidato oppure propongono facili guadagni e strane richieste di pagamenti anticipati;
- attenzione ai corsi camuffati da assunzione lavoro;
- attenzione ai "falsi" tirocini non retribuiti di preinserimento che non sboccano mai in un'assunzione, i tirocini per essere tali devono svolgersi secondo i dettami della legge;
- attenzione ad alcune proposte di lavoro a domicilio, in quanto potrebbero ricollegarsi a lavoro non regolare; ma soprattutto attenzione ai casi in cui, per svolgere un lavoro a domicilio viene richiesto al candidato di acquistare a proprie spese il materiale da assemblare, perché non sempre il materiale viene consegnato oppure il lavoro risulta impossibile da eseguire o, ancora, l'azienda scompare nel nulla;
- attenzione agli annunci che riportano solo un numero di cellulare, in quanto potrebbe trattarsi di una persona che ha attivato più linee per proporre opportunità poco limpide;
- chi ha intenzioni truffaldine di solito sollecita una risposta molto rapida perché cerca di entrare in contatto con il maggior numero possibile di persone: per questo la casella postale è un indizio di serietà. Le imprese che la utilizzano cercano infatti di contattare solo i candidati che possiedono le caratteristiche adatte per svolgere le mansioni richieste;
- diffidare di chi offre stipendi mirabolanti o posizioni manageriali a giovani al primo impiego;
- attenzione ai numeri speciali (es. 144, 166, 899 ecc…), in quanto vi sono stati casi in cui i candidati sono stati trattenuti in lunghe attese telefoniche il cui scopo (e costo) si rileva con l'arrivo della bolletta telefonica;
- attenzione quando si scarica materiale da internet, perché si potrebbero installare programmi che sostituiscono alla connessione normalmente utilizzata numeri che attivano servizi piuttosto costosi come il 709;
- è bene in ogni caso essere cauti nel fornire i propri dati personali e professionali relativi al curriculum a interlocutori sconosciuti. Diffidare di chi chiede di fornire i dati dei propri conti bancari
- attenzione a chi chiede compensi in denaro per l'inserimento del curriculum in banche dati a cui dovrebbero attingere le aziende, garantendo un numero minimo di colloqui. A volte possono essere un'esca per offrire corsi a pagamento o semplicemente per spillare denaro!
- attenzione ai cacciatori di teste a pagamento, si spacciano per società di selezione e chiedono al candidato soldi per collocarlo. I veri head hunter (cacciatori di teste) si fanno pagare dalle aziende e mai dall'aspirante;
- attenzione agli annunci relativi al mondo dello spettacolo dove a volte sedicenti registi o programmisti tv propongono in realtà servizi fotografici a pagamento o la preparazione di un book che non sboccano in nessun contratto con agenzie di pubblicità o case di produzione

Tratto dalla Banca dati nazionale giovani curata dall'Informagiovani di Torino, 2009 (inserita ps)