Sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con area tematica sul Politiche Sociali

Regione Piemonte

Sito del Centro Nazionale per il Volontariato

Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato 

Informazioni su VOLONTARIATO-ASSOCIAZIONISMO sul sito Torino Giovani


Riferimenti normativi: Legge 11 agosto 1991, n. 266 "Legge-quadro sul volontariato" (Gazzetta Ufficiale n. 196 del 22 agosto 1991)
Decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 "Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale" (Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 1998 - Supplemento ordinario n. 1/L)
Legge 17 luglio 2006, n. 233 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri..." Istituzione del Ministero della Solidarietà Sociale (Gazzetta Ufficiale n. 164 del 17 luglio 2006)

La LEGGE 266/91 stabilisce che debba essere considerata "organizzazione di volontariato" ogni organismo liberamente costituito che: 
-  abbia come fine quello di svolgere attività senza fine di lucro, anche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà; 
- si avvalga, in modo determinante e prevalente, delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti; 
- preveda espressamente, nell'accordo degli aderenti, nell'atto costitutivo o nello statuto (oltre a quanto disposto dal Codice Civile per la forma giuridica che l'organizzazione assume): l'assenza di fini di lucro, la democraticità della struttura, l'elettività e la gratuità delle cariche, la gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, i criteri di ammissione e di esclusione degli stessi, i loro obblighi e diritti, l'obbligo di formazione del bilancio dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, nonché le modalità di approvazione dello stesso da parte dell'assemblea degli aderenti.

Quando un organismo possiede tutti i requisiti elencati è a tutti gli effetti un'organizzazione di volontariato, indipendentemente dalla forma giuridica assunta, purché tale forma sia rispettosa del limite di compatibilità con lo scopo solidaristico. Neppure la registrazione presso l'Ufficio del Registro è necessaria ai fini del riconoscimento di un'organizzazione di volontariato; tale iscrizione infatti sta ad indicare soltanto la data certa di registrazione e la priorità nell'assunzione di una certa denominazione per impedire che qualche altra associazione si appropri dello stesso nome o dello stesso simbolo.
Per essere considerate "organizzazioni di volontariato" la legge-quadro non prevede alcun obbligo di iscrizione ai Registri regionali o provinciali del volontariato: iscriversi o meno è una libera scelta che spetta ad ogni singola organizzazione, tuttavia se un'organizzazione vuole convenzionarsi con lo Stato, le regioni, le province autonome, gli enti locali e gli altri enti pubblici e godere di tutti gli altri vantaggi da essa previsti, è necessario che si iscriva al "Registro generale delle organizzazioni di volontariato" istituito e tenuto dalle regioni e dalle province autonome.

FORMA GIURIDICA DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO: le organizzazioni di volontariato possono assumere la forma giuridica che ritengono più adeguata al perseguimento dei loro fini, fatto salvo il limite di compatibilità con lo scopo solidaristico.
Nell'atto costitutivo o nello statuto, oltre a quanto previsto dallo statuto per le varie forme giuridiche, devono essere espressamente previsti:
- assenza di fini di lucro - democraticità della struttura - elettività e gratuità delle cariche associative - gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, i criteri per la loro ammissione ed esclusione, i loro obblighi e diritti - obbligo di formazione del bilancio, dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

RISORSE ECONOMICHE: le organizzazioni di volontariato traggono le risorse economiche per il loro funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:
- contributi degli associati - contributi di privati - contributi di enti pubblici finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti - contributi di organismi internazionali - donazioni e lasciti testamentari - rimborsi derivanti da convenzioni - entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

INDIRIZZI UTILI: per informazioni e consulenze sulle modalità di costituzione e gestione di un'organizzazione di volontariato è utile rivolgersi ai Centri di Servizio per il Volontariato presenti su tutto il territorio nazionale.

A BIELLA: CTV, Via Orfanotrofio 16 - 13900 Biella
tel. 015.8497377 - fax 015.8470383, e-mail: segreteria.biella@acsv.it  -  www.acsv.it/bi  

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Informagiovani di Biella, informazioni aggiornate maggio 2014, modificata giugno 2017