27/09/2017

LAVORO: in Germania col lavoro “verde”


Articolo pubblicato sul sito dell'Associazione Eurocultura di Vicenza

La Germania è il paese europeo che ha puntato di più sui lavori "verdi". Oltre 20 anni fa ha introdotto un sistema di separazione dei rifiuti.
La politica degli incentivi alle energie rinnovabili ha come obiettivo l’autosufficienza nella produzione elettrica entro il 2050. Impianti per le energie eolica, solare, fotovoltaica e biogas sono disseminati in tutta la Repubblica Federale.

Attualmente lavorano circa 380.000 Mitarbeiter solo nel settore delle energie rinnovabili. Nel 2020 si stima che la cifra totale supererà i 500.000 e forse raggiungerà i 600.000 posti.
Le prospettive sono particolarmente positive nel settore eolico e con lo sviluppo di grandi progetti off-shore serve molto personale aggiuntivo.

Il settore del biogas dà lavoro a oltre 120.000 persone e costituisce attualmente il più grande bacino di posti di lavoro verdi. Nei prossimi anni gli esperti si aspettano un livello occupazionale più o meno invariato.
Il settore solare invece è in fase di consolidamento e vede attualmente una forte riduzione dei posti di lavoro nell’ambito della produzione di pannelli.
Il settore idroelettrico è molto piccolo e occupa soltanto 7.000 persone circa. Visto che le risorse d'acqua sfruttabili sono limitate, non ci sono grandi sviluppi da prevedere.
Invece si aspettano sviluppi nella geotermia che oggi vede 14.000 occupati, ma in futuro, quando il 35% della corrente elettrica sarà coperta dalla geotermia, anche i posti di lavoro aumenteranno notevolmente.

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