18/03/2020

Nuovi Voucher Inps: come funzionano



L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha fornito le indicazioni operative relative alla nuova disciplina per le prestazioni di lavoro occasionali. 

Cos’è il lavoro occasionale? Si tratta di una prestazione professionale che può essere fornita da persone che desiderano intraprendere attività lavorative in modo sporadico e saltuario.
Con i voucher INPS
- il lavoratore viene pagato ed è coperto ai fini pensionistici e dell’INAIL

- il datore di lavoro non è obbligato a stipulare un contratto con gli oneri che ne comportano ma viene a trovarsi in una posizione fiscale regolare.

Andando nello specifico ogni buono vale 10,00 euro e al lavoratore ne spettano 7,50. I 2,50 euro di differenza sono destinati alla copertura INAIL e INPS. Questo vuol dire che oltre a percepire un guadagno per il lavoro, viene prevista una copertura per eventuali infortuni e a livello previdenziale. Questa forma di retribuzione, non include le classiche prestazioni a sostegno del reddito (disoccupazione e maternità).

Attivazione voucher INPS
L’attivazione dei voucher INPS è una procedura molto semplice, che prevede comunque una serie di passaggi obbligatori e necessari. Il datore di lavoro che voglia usufruire delle prestazioni di qualcuno in maniera saltuaria deve, come prima cosa, comunicare all’INPS la situazione, e cioè il fatto che sta per iniziare a far lavorare qualcuno. Questo deve avvenire obbligatoriamente prima che quella persona inizi a lavorare. Uno dei motivi è lo scongiurare eventuali infortuni che non siano ancora coperti proprio dall’uso dei voucher.

Comunicazione all’INPS. Lo si può fare in diversi modi:
- direttamente presso un ufficio INPS, dove sarà possibile avere tutte le informazioni e il sostegno degli addetti specializzati in questa situazione;
- chiamando il conctat center dell’INPS stesso al numero verde 803164 o al numero fisso 06.164164 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14);
- infine lo si può comunicare registrandosi al sito, sempre dell’INPS, visitando la pagina dedicata al lavoro accessorio.

Cosa comunicare all’INPS
Non è sufficiente una comunicazione generica ma è necessario fornire specifici dati. Questi dati sono: i dati del datore di lavoro, i dati del lavoratore, quindi codice fiscale ed estremi del documento di identità, nonché luogo e data di nascita e residenza; per quanto tempo viene svolta la prestazione, cioè inizio e fine del lavoro.

Come pagare i voucher INPS
Le modalità di versamento delle somme destinate a compensare le prestazioni occasionali sono:

1) versamento a mezzo modello F24 Elementi identificativi (ELIDE), con l’indicazione dei dati dell’utilizzatore e di distinte causali di pagamento a seconda che si tratti di Libretto Famiglia oppure di Contratto di Prestazione Occasionale. In particolare:
- per il Libretto Famiglia (LF), i versamenti vanno effettuati utilizzando la causale “LIFA”;
- per il Contratto di prestazione occasionale (Cpo), versamenti vanno effettuati utilizzando la causale “CLOC”.

Le Pubbliche Amministrazioni utilizzeranno il modello F24EP;

2) strumenti di pagamento elettronico con addebito in c/c ovvero su carta di credito/debito, gestiti attraverso la modalità di pagamento “pagoPA” di Agid e accessibili esclusivamente dal servizio Prestazioni Occasionali del Portale dei Pagamenti INPS attraverso l’utilizzo delle credenziali personali dell’utilizzatore (PIN Inps, Carta Nazionale dei Servizi o dello SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Voucher INPS e decreto dignità.
Il governo Conte ha emanato il D.lgs recante ‘disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese’. Con tale decreto sono state introdotte nuove norme proprio sul modo in cui devono essere trattate le prestazioni di lavoro occasionale. Tutto è stato fatto sia per regolarizzare un settore che era diventato veramente una ‘terra di nessuno’, sia per permettere ai lavoratori occasionali di essere pagati in tempi brevi senza attendere troppo.

La regolarizzazione è stata pensata in una forma nuova, per cui le novità introdotte dal decreto sono diverse. I voucher, ad esempio, possono essere richiesti per pagare prestazioni accessorie anche dalle famiglie. Questo è il caso in cui si debbano retribuire colf o collaboratori domestici che operano appunto saltuariamente.
I voucher, inoltre, essendo concepiti per il settore dei lavori occasionali, sono stati estesi a quegli ambiti in cui la flessibilità è davvero parte integrante, come:
- turismo (ad esempio mansioni di cameriere e barista)
-
agricoltura
- enti locali.

Per chi retribuisce i prestatori di lavoro con i voucher (ma anche per i lavoratori stessi), è sempre bene ricordare alcuni dati importanti. Quando si utilizza la prestazione lavorativa di qualcuno, si deve verificare anche la posizione di chi si va a retribuire: è importante accertarsi che il lavoratore non ecceda dei limiti economici di guadagno stabiliti a priori (non superare il limite di 5.000 euro l’anno).

Esempi di utilizzo più frequente:
- Uso voucher INPS da pare delle aziende: le aziende e le società possono usare i voucher, che nel loro caso si definiscono contratti di prestazione occasionale‘ per retribuire chi svolge per loro un lavoro inerente l’attività della ditta, della società o dell’azienda, purché non abbia un carattere di continuità.

- Le famiglie, nel cui caso si parla dello strumento ‘libretto famiglia‘, possono attivare prestazioni tassativamente indicate dalla legge che consistono in:
- piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
- assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
- insegnamento privato supplementare.

INFORMAZIONI UTILI
Per ulteriori informazioni relative ai nuovi servizi Inps per il lavoro occasionale visualizzare i seguenti link:

GUIDA OPERATIVA per la registrazione;

- Circolare Inps n. 107 del 5 luglio 2017